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Bilancio di Natale a Ferrara

Bilancio di Natale a Ferrara

Cavicchi: “Presenze inferiori a quelle auspicate, ma il bilancio complessivo è positivo e fa bene al turismo”

Le presenze sulla pista da sci sono state inferiori a quelle auspicate ma il bilancio complessivo del Natale e Capodanno a Ferrara è positivo. Le aspettative deluse dai numeri dell’Ice Park (circa 3mila presenze) non rovinano la festa natalizia che per 51 giorni ha animato il centro storico con oltre 30 eventi in piazza e altri 10 appuntamenti all’Acquedotto.

Parola di Riccardo Cavicchi, direttore generale di Delphi International, capofila dell’Ati organizzatrice insieme a Made Eventi e Sapori da Mare, che parla di un “risultato certamente positivo” dato da “una ricchezza di iniziative che non ha eguali forse in tutta Italia”.

“I numeri delle presenze e dei turisti, in ulteriore aumento rispetto alla già positiva precedente edizione, testimoniano come il fare investimenti sul Natale e Capodanno a Ferrara generi un importante indotto economico per tutta la città” spiega Cavicchi in un vero e proprio appello al turismo rivolto a ferraresi ed operatori economici perché “il presente ed il futuro economico di Ferrara passa indispensabilmente dal turismo” ma “per competere nel mercato turistico di ora e dei prossimi anni, occorre assolutamente investire”.

E questo significa “aumentare l’offerta di eventi ma anche quella commerciale a tema; vuol dire far sì che l’investimento pubblico/privato sul turismo sia accolto come opportunità di ritorno per tutti e non criticato, se non addirittura osteggiato per miopi interessi e/o anacronistiche nostalgie” critica Cavicchi secondo cui “fare turismo competitivo vuol dire fare eventi unici, di alto livello ma, soprattutto, vuol dire mettere insieme le eccellenze del territorio con le proposte artigianali e commerciali di qualità che possono arrivare da tutta Italia e dall’estero”.

Ma andiamo ad analizzare le singole voci che hanno reso speciale il Natale e Capodanno estense.

Le iniziative più riuscite. Da segnalare in particolare il grande successo dell’incendio del Castello e dello spettacolo sul palco in piazza Castello e la scommessa vinta del teatro Nuovo che mai, in precedenza, aveva ospitato un evento a Capodanno. Senza però dimenticare le migliaia di persone per le Fontane Danzanti e la grande qualità dei concerti proposti in collaborazione con il Conservatorio Frescobaldi ed il Coro di San Francesco.

Luminarie. Grande successo è stato anche quello riscosso dalle luminarie con i cieli di luci in piazza Trento Trieste e in piazza Municipale risultati i più fotografati, assieme all’Albero di Natale della Solidarietà, come testimoniano anche le 770 immagine del contest Instagram #luciaferrara2016.

Villaggio natalizio e cenoni. Per il secondo anno consecutivo sono stati oltre 1.400 i turisti che da tutta Italia hanno scelto gli eventi enogastronomici proposti il 31 dicembre in Castello e nei palazzi storici ferraresi. Grande soddisfazione anche da parte degli artigiani e delle associazioni di volontariato che hanno animato il Fideuram Christmas Village a testimonianza che la qualità dell’offerta commerciale comunque paga sempre.

Due parole sull’Ice Park. Certamente le aspettative in termini di presenze sono state inferiori a quelle auspicate anche dagli organizzatori. I motivi possono essere tanti tra i quali un appeal dell’iniziativa inferiore rispetto agli entusiastici e diffusi commenti pre apertura, specialmente da parte degli appassionati di sci. Indubbiamente i numeri sono aumentati considerevolmente in concomitanza con la chiusura delle scuole e l’abbassamento della morsa della nebbia.

Numeri sulla pista da sci. Parliamo di circa 3.000 presenze totali (con oltre 5.000 discese) che si vanno ad aggiungere alle migliaia di pattinatori in piazza Verdi (aperta fino a domenica 29 gennaio). Importante, ad esempio, è stato il ruolo svolto dalla pista di pattinaggio per bambini, che ha consentito a circa un migliaio di piccoli pattinatori di divertirsi in completa sicurezza, e le lezioni di sci gratuite in collaborazione con i maestri di sci di Corno alle Scale. “Come tutte le iniziative alla prima edizione si può solo migliorare ma sempre con la consapevolezza che gli investimenti, per reggere nel tempo, devono essere sostenuti da un’intera comunità economica e sociale” puntualizza Cavicchi.

Sicurezza. Una piccola nota di colore: durante tutto il periodo, in una zona che manifesta evidenti problemi di sicurezza, non ci sono stati né tentativi di furto (e ricordiamo la presenza di un fornitissimo punto ristoro) né atti vandalici o bravate. Questo grazie al sistema di illuminazione notturna ed al servizio di protezione passiva curato da Top Secret.

Risultato economico. Rispetto allo scorso anno, la nuova edizione del Natale e Capodanno a Ferrara dovrebbe chiudersi con un pareggio, al netto dell’investimento sull’Acquedotto che, anche per i mancati contributi da parte di alcune aziende commerciali, presenta una perdita importante sostenuta interamente dall’Ati e dal partner tecnico Engi Events.

Solidarietà. Grande il contributo di solidarietà che l’Ati ha garantito al mondo del volontariato attraverso la concessione in uso gratuito di 4 chioschi nel Christmas Village, l’organizzazione, in collaborazione con Agire Sociale della lotteria per Ferrara e la vendita degli addobbi in vetro di Murano con il ricavato devoluto all’emporio solidale “Il Mantello”.

Impegni futuri. “Questi sono i risultati ed i presupposti dai quali ripartiamo per la prossima edizione che ci auspichiamo possa crescere ancora grazie al contributo di vecchi e nuovi partner” annuncia il direttore di Delphi con lo sguardo rivolto all’edizione 2017.