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Capodanno, prova riuscita: “Il sistema sicurezza funziona”

Capodanno, prova riuscita: “Il sistema sicurezza funziona”

Briefing in questura al primo anno di attivazione della circolare Gabrielli. “Nessuna criticità, siamo all’avanguardia”

Forze di polizia, dirigenti del Comune, addetti alla vigilanza ed organizzatori degli eventi seduti allo stesso tavolo ovale per tracciare il bilancio del servizio di ordine pubblico in occasione della festa di Capodanno che con il tradizionale incendio del Castello ha portato 28mila persone in piazza per brindare all’arrivo del 2018.

Una mole di gente riversata in un’area blindata che, grazie ai puntuali controlli delle forze dell’ordine ai varchi di accesso, non ha causato alcun incidente. Segno che il modello Ferrara per la sicurezza durante le manifestazioni pubbliche funziona.

Ne sono sicuri tutti i relatori che questa mattina si sono recati presso la sala ovale della questura per partecipare al ‘debriefing’ dedicato alla notte di San Silvestro. È stata l’occasione per il delegato del questore e per il dirigente del servizio Mario Barbato di ringraziare tutti gli attori di un gruppo che, ancora una volta, ha funzionato in perfetta armonia, garantendo la sicurezza e consentendo festeggiamenti sereni.

Alla presenza delle dirigenti del Servizio Manifestazioni Culturali e del Servizio Commercio del Comune di Ferrara, della comandante della polizia municipale Laura Trentini, degli organizzatori dell’evento Alessandro Pasetti (Made Eventi) e Riccardo Cavicchi (Delphi Intenational), del rappresentante della Società Top Secret e naturalmente di tutte le forza di polizia (polizia di Stato, Arma dei carabinieri, guardia di finanza e polizia penitenziaria), sono stati ripercorsi i passaggi salienti del sistema-sicurezza sul quale tutti, ma soprattutto il Comune di Ferrara e gli organizzatori dell’“Ati Cultura, Eventi e Società”, hanno lavorato intensamente dal mese di luglio 2017, appena dopo la pubblicazione della nota circolare “Gabrielli”.

È stato lo stesso capo della polizia, giunto a Ferrara lo scorso 30 ottobre per intervenire al convegno organizzato dalla polizia di Stato presso la Sala Estense sulle nuove regole di safety e security, a presentare la norma che porta il suo nome. Durante l’incontro era stato detto, senta timore e senza scaramanzia, che “il sistema Ferrara funziona ed è all’avanguardia: il nostro capodanno andrà bene”.

E così è stato. È stata la grande prova generale della tenuta della circolare Gabrielli in città, alla presenza di quasi 30mila persone. Un “successo non solo della sicurezza – specificano dalla questura – ma anche dei cittadini che hanno compreso il significato dei controlli e collaborato pienamente come dimostrano i dati sul vetro ed i fuochi di artificio confiscati, in netta diminuzione rispetto alla prime due edizioni”.

Si è trattato, nel caso di Ferrara, di un percorso già condiviso da due anni che non ha trovato impreparati istituzioni ed organizzatore: telecamere nelle piazze, safety, varchi di controllo, instradamento; “tutto è andato bene ed anche in sede di debriefing non si sono registrate criticità – spiegano i dirigenti a fine incontro -, pur nella consapevolezza che il rischio “zero” non esiste”.

L’unico appunto, “ma non parlerei di aspetto negativo” rassicura Maria Teresa Pinna, responsabile dell’ufficio comunale Manifestazioni culturali e turismo, viene nel piano della comunicazione per “migliorare le informazioni date ai cittadini, specialmente ai turisti, sui varchi, sulla zona parcheggi e sul divieto di portare il vetro” in modo da ‘sequestrare’ sempre meno bottiglie di spumante. Uno spunto su cui potranno lavorare le associazioni di categoria, ringraziate a più riprese per la loro “preziosa collaborazione”.

Insomma, il metodo funziona e va solo “stabilizzato” e “aggiornato con i dettagli e le variazioni del caso”. A neanche due settimane dall’inizio del nuovo anno, la mente degli operatori è già proiettata al 2019: “Non ci siamo mai sentiti soli, abbiamo lavorato insieme con l’unico obiettivo di tutelare ferraresi e turisti, con un’ottima per non dire eccezionale riuscita”. Si è ipotizzato anche lo spostamento della posizione del palco in piazza Repubblica a ridosso del muro per assicurare una via di fuga verso piazzetta della Luna in caso di panico o necessità, ma l’ipotesi è da valutare nel dettaglio per risolvere i piccoli problemi tecnici di logistica.