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Festa del Redentore 2019. Oltre 300 operatori Top Secret in azione.

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Festa del Redentore 2019. Oltre 300 operatori Top Secret in azione.

La Festa del Redentore è tra le festività più sinceramente sentite dai veneziani, in cui convivono l’aspetto religioso e quello spettacolare, grazie allo spettacolo pirotecnico che, la notte di sabato 20 luglio, attrae migliaia di visitatori. Confermata la sicurezza a cura di Top Secret.

Nulla è più suggestivo di fuochi d’artificio che accendono e si riflettono su superfici d’acqua, uno spettacolo reso ancora più suggestivo dalla città che lo ospita, quella Serenissima, regina dei mari ai tempi delle Repubbliche Marinare. Il terzo weekend di luglio – quest’anno il 20 e 21 luglio 2019 – Venezia celebra il suo Cristo Redentore con fuochi pirotecnici e processioni in laguna.

SICUREZZA PER LA FESTA DEL REDENTORE A CURA DI TOP SECRET

Il Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha emanato un’ordinanza con misure di prevenzione per l’incolumità e la sicurezza pubblica e diversi tavoli tecnici convocati dalla Questura hanno definito le misure per la gestione di eventuali situazioni di pericolo. Un’imponente sistema di sicurezza è stato messo a punto in occasione della manifestazione. A coadiuvare le forze dell’ordine ci saranno oltre 300 addetti alla sicurezza dell’agenzia Top Secret Investigazioni e Sicurezza (di Ferrara ma con sedi in tutta Italia), confermata nel suo incarico dopo l’ottimo lavoro svolto nel 2017. Gli addetti alla sicurezza, tutti abilitati al primo soccorso e alla gestione degli incendi, gestiranno i flussi e le criticità che dovessero sorgere nei punti nevralgici della città come Piazza San Marco e l’area marciana in generale e Piazzale Roma, crocevia dei flussi di arrivo e partenza insieme alla Stazione.

TUTTE LE INFO SUL PIANO DI SICUREZZA PREDISPOSTO PER LA FESTA DEL REDENTORE 2019 (link)

STORIA

La Festa del Redentore, molto cara agli abitanti e molto apprezzata dai turisti, affonda le proprie radici in un passato davvero lontano, a metà del Cinquecento, quando un’epidemia di peste colpì la popolazione veneziana e in due anni (dal 1575 al 1577) la città si vide decimata. Diffusa con molta probabilità a causa dei commerci con l’Oriente e dalla libera circolazione delle navi in porto, la “Morte Nera” era considerata un castigo divino che andava quindi scongiurato con un voto solenne.Fu allora che il Senato Veneziano si decise per la costruzione di una nuova Basilica dedicata al Cristo Redentore, progettata da Andrea Palladio e costruita sull’isola della Giudecca. La pestilenza di fatto finì, e da allora i veneziani amano onorare quel voto solenne con un ponte di barche che collega la chiesa alla città, una funzione solenne presieduta dal Patriarca e una processione religiosa.

Durante queste celebrazioni tutta l’isola partecipa ai festeggiamenti e calli e campielli dei diversi sestieri si animano di manifestazione. La più suggestiva resta la “Note dei foghi” che, aggiunta solo dal 1978, prevede una regata storica (da non confondere con la Regata Storica di Settembre) incorniciata da uno spettacolo pirotecnico di grande suggestione.
Durante i festeggiamenti si potrà cogliere l’occasione per assaggiare i piatti della tradizione veneziana e per ammirare una volta di più antichi rituali che fanno parte della nostra cultura. (da ilturista.info)

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