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Controllare un cellulare a distanza e pedinamento elettronico

Controllare un cellulare a distanza e pedinamento elettronico

Il controllo del cellulare a distanza di terzi è una delle richieste di servizio che si presentano più spesso nella nostra casella e-mail.

Quando si dubita della buonafede del partner o si desidera anche solo tenere sotto controllo un figlio, viene spontaneo cercare un metodo per sorvegliare il cellulare del sospettato e spesso si desidera accedere alle loro applicazioni di messaggistica istantanea o ascoltare le loro telefonate.

In questo articolo chiariremo quali sono le modalità per poter rintracciare un cellulare, cosa è permesso nei limiti della legge e nel rispetto della privacy e quando è opportuno svolgere tali indagini.

Occorre dire subito che, nella salvaguardia del diritto alla privacy, spiare i messaggi e intercettare le telefonate altrui è lesivo e illecito. Per quanto gli strumenti tecnologici non manchino e la regolamentazione sia talvolta raggirabile, è sempre necessario informarsi su cosa si può e non si può fare e come è meglio farlo nell’eventualità in cui si scelga di intraprendere tale operazione. Su questo argomento può essere interessante leggere il nostro post  Approfondimento: spiare il cellulare del partner è legale?

Come vedremo, la legge si esprime al riguardo secondo i termini dell’art. 5 D.M. 269/2010 e riconosce valido il pedinamento elettronico attraverso gps  in casi specifici.

Per poter accedere alle informazioni relative ai dati gps di un cellulare è necessario avere i dati di accesso dell’account dell’indagato. Naturalmente tali dati devono essere condivisi spontaneamente da quest’ultimo: una condizione che si può verificare specialmente tra conviventi nel momento in cui si possegga un altro dispositivo (come un pc o un tablet) collegati allo stesso account del cellulare che si vuole controllare.

Può sembrare impossibile che si decida di condividere volontariamente la propria posizione con il partner o un parente, ma in realtà sono strumenti che possono essere molto utili e garantire la sicurezza di chi viene tenuto controllo, ad esempio, nel caso di un parente che soffra di qualche patologia, potrebbe essere molto utile se colto da malore.

A livello pratico per rintracciare un cellulare – con le credenziali di accesso dell’account alla mano – con sistema operativo Android si può ricorrere a svariate app disponibili su Play Store o utilizzare lo strumento di Google “Gestione Dispositivi Android”. Con iPhone si può utilizzare la funzione “Trova il mio iPhone” o, come per Android, sfruttare le app disponibili sull’Apple Store.

Non bisogna però dimenticare che lo sniffing di dati e l’accesso non autorizzato agli account altrui sono azioni illegali punibili dalla legge, come anche l’installazione di applicazioni spia sul cellulare del sospettato a sua insaputa.

Per lo svolgimento delle attività di cui ai punti a.l), a.ll), e a.lV) i soggetti autorizzati possono, tra l’altro, svolgere, anche a mezzo di propri collaboratori segnalati ai sensi dell’articolo 259 del Regolamento d’esecuzione TULPS: attività di osservazione statica e dinamica (c.d. pedinamento) anche a mezzo di strumenti elettronici, ripresa video/fotografica, sopralluogo, raccolta di informazioni estratte da documenti di libero accesso anche in pubblici registri, interviste a persone anche a mezzo di conversazioni telefoniche, raccolta di informazioni reperite direttamente presso i locali del committente.”

(Art. 5 D.M. 269/2010)

L’articolo 5 del Decreto Ministeriale 269/2010 dà quindi il via libera all’utilizzo di dispositivi elettronici per il pedinamento come strumento valido per la relazione d’indagine.

Il pedinamento elettronico è più efficace del pedinamento classico da molti punti di vista, oltre, naturalmente, al fatto che è più difficile farsi scoprire dall’inseguito o perderne le tracce. Il sistema gps consente di avere informazioni costanti e molto precise riguardo la posizione dell’indagato e di tenere una tracciatura dei percorsi seguiti. Inoltre le informazioni sono sempre disponibili in tempo reale, dato di fondamentale importanza in quanto foto o video possono essere contestati non garantendo l’effettivo momento in cui è stato effettuato lo scatto o la ripresa se non addirittura la contraffazione (manipolazione) del materiale.

Il sistema trattato dalla legge non è riferito a quello interno degli smart phone: il tracciamento tramite il gps del cellulare presenta comunque aspetti invasivi rispetto alla sfera privata del soggetto indagato in quanto dà il potenziale accesso a dati che non si limitano alla sola localizzazione, ma interessano la sfera più delicata dell’intercettazione.

Il sistema gps adoperato in ambito professionale garantisce invece la condivisione della sola posizione e fornisce materiale utile a sostegno di un’eventuale azione legale. È quindi ragionevole rivolgersi a personale qualificato affinché l’indagine non sfoci a sua volta nell’illegalità e possa mantenere validità in sede giudiziaria.

Nel post Investigazioni e smart working abbiamo parlato dell’eventualità di intraprendere indagini nei confronti di un lavoratore dipendente, in Codice rosso donna approfondiamo invece il discorso riguardo l’indagine tra le mura domestiche.

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