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Tradimento: sospetti, avvisaglie e come affrontarli

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Tradimento: sospetti, avvisaglie e come affrontarli

Il tradimento è tra le principali cause di separazione coniugale, il dubbio di esser vittima di infedeltà può diventare assillante e in certa misura compromettere la qualità della vita di una persona. Sapere che passi fare può essere utile per evitare di trovarsi in condizioni scomode e dannose.

In questo articolo parleremo di cosa intende la legge per “tradimento”, alcuni segnali comuni nel comportamento del traditore e, nel caso i sospetti siano fondati, i diritti della vittima di tradimento in sede legale e cosa serve per farli valere.

Può sorprendere il fatto che il concetto di infedeltà per la legge comprende anche situazioni in cui non ci sia una relazione extraconiugale ma in cui vengano incrinate la fiducia e la dedizione reciproca essenziali nel legame coniugale.

Per la Cassazione (sentenza 9278/97), la fedeltà è da interpretarsi come “impegno che ricade su ciascun coniuge di non tradire la fiducia reciproca, ovvero di non tradire il rapporto di dedizione fisica e spirituale tra coniugi”. Il tradimento può quindi consistere in relazioni platoniche e comportamenti compromettenti non difficili da sviluppare sui social network.

Il tradimento, se sostenuto in aula giudiziaria, comporta la possibilità di addebito delle spese di separazione a carico del coniuge infedele, l’assegno di mantenimento, l’assegnazione della casa e l’affidamento dei figli. La sentenza sostiene che “sussistono i presupposti della separazione con addebito a carico del coniuge che, pur senza porre in essere un adulterio reale, intrattenga con un estraneo una relazione platonica che, in considerazione degli aspetti con esteriori con cui il sentimento è coltivato e dell’ambiente ristretto in cui i coniugi vivono, dia luogo ad un plausibile sospetto di infedeltà, comportando offesa alla dignità e all’onore dell’altro coniuge” (Corte di Cassazione, sentenza 9287/97).

Il coniuge tradito può ottenere l’addebito della separazione e anche un risarcimento danni nel caso in cui si manifestino comprovate ripercussioni alla sua salute o in caso ne venga compromessa la dignità, ovvero quando ne derivi un danno morale. Nel caso in cui per esempio l’infedeltà si prolunghi nel tempo o nel caso in cui venga esibita compromettendo il decoro della vittima.

Portare prove salde in fase giudiziale di separazione è essenziale per la parte lesa al fine di ottenere l’indennizzo ed è ragionevole riconoscere i primi segnali di tradimento per considerare l’opportunità di passare all’indagine professionale.

Tra i comportamenti più comuni:

  • Controllo compulsivo del telefono cellulare e particolare attenzione alla custodia dello stesso – sia perché diventa un mezzo fondamentale per comunicare con l’amante, sia per evitare che cada nelle mani del coniuge e venir quindi smascherati
  • Una maggiore e insolita cura del proprio aspetto fisico, che può manifestarsi con un’improvvisa iscrizione in palestra o un cambio di look
  • Movimenti insoliti sul conto corrente, spese immotivate
  • Rendersi non raggiungibile al cellulare
  • Aumento del tempo passato fuori casa, magari con la scusa di trasferte o straordinari sul lavoro
  • Più generalmente, comportamenti e atteggiamenti inconsueti nei confronti del coniuge

Come detto nel post precedente Controllare un cellulare a distanza e pedinamento elettronico, in questa fase bisogna essere attenti a catturare eventuali segnali ma anche a non cadere nella tentazione di controllare illegittimamente il pc o le mail del consorte onde evitare di passare dalla parte del torto per lesione al diritto alla privacy: le indagini improvvisate portano per lo più a prove non valide in aula di tribunale.

Nel momento in cui il dubbio si rafforza è ragionevole affidarsi a personale qualificato per un’investigazione che fornisca materiale legalmente valido e comprovante l’infedeltà: i metodi e le tecnologie professionali producono documenti video e fotografici utili a compilare la relazione che verrà consegnata al giudice in sede legale. Tale relazione è un necessario supporto alla testimonianza dell’investigatore che ha svolto le indagini.

Può essere interessante consultare a proposito l’articolo Stop allo stalking o la sezione riguardante le Investigazioni Private sul nostro sito.

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